UN PEZZO DI SCUDETTO A VIGODARZERE ….QUARTA VOLTA CAMPIONI D’ITALIA! GARA 7: UMANA REYER VENEZIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 87-61

La formica operaia vince contro i giganti.

Un pezzo di scudetto anche a Vigodarzere grazie ad Andre de Nicolao. Alla fine lo scudetto lo porta a casa la squadra che ha giocato insieme dove tutti giocano mettendosi al servizio dei compagni e portano il loro mattoncino per costruire una vittoria di squadra e non la prestazione personale. La Reyer dà fiducia a tutta la sua panchina con tanti minuti in campo e questo è stato il segreto di questo successo su una serie play-off davvero lunga e dura, una squadra che gioca 17 partite una ogni 2 giorni senza mai mollare. Grandi e forza Reyer.

La pallacanestro alla fine è un gioco dove contano il lavoro, l’impegno la dedizione ma soprattutto il CUORE! Umiltà e spirito di sacrificio sone le parole chiave per questi ragazzi che hanno dato tutto per giungere a questo grande obiettivo! E i sorrisi stampati sui loro visi riflettono una luce speciale come lo scudetto che da oggi è puntato sul loro CUORE! Pallacanestro Vigodarzere

Parziali: 16-12; 39-30; 69-47

Umana Reyer: Haynes 21, Stone 3, Bramos 22, Tonut, Daye 13, De Nicolao 10, Vidmar 6, Biligha, Giuri, Mazzola, Cerella 2, Watt 10. All. De Raffaele.
Banco di Sardegna: Spissu 8, Smith 9, McGee 9, Carter 4, Devecchi, Magro, Pierre 3, Gentile, Thomas 16, Polonara 3, Diop, Cooley 9. All. Pozzecco.

L’Umana Reyer è Campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia! Due anni dopo lo scudetto vinto a Trento, gli orogranata si ripetono in casa al Taliercio, chiudendo la serie con Sassari 4-3 grazie all’87-61 in Gara7. Probabilmente la “partita perfetta” a chiusura di una serie tiratissima.

Senza sorprese i quintetti e orogranata che partono subito bene, servendo Vidmar nel pitturato (4-0 al 1’). Cooley sblocca Sassari, ma capitan Haynes mette due triple per il 10-4 al 3’. Sassari prova a non farsi staccare con i rimbalzi offensivi e portando l’Umana Reyer al bonus. L’accelerazione di Haynes dà il 14-7 al 4’30”, poi l’attacco veneziano si inceppa, ma la difesa concede tiri difficili agli avversari, che, sul 14-12, falliscono sei volte il pareggio e così De Nicolao, tornando a muovere il punteggio dell’Umana Reyer dopo oltre 5’, chiude il primo quarto sul 16-12.

Il secondo quarto si apre con la tripla di Daye del 19-12 e si continua a segnare, su entrambi i fronti, dall’arco: prima Thomas e De Nicolao, poi Bramos e Smith (25-20 al 13’30”). L’Umana Reyer continua a giocare con grande concentrazione e mantiene il +5 con Daye e Haynes (29-24 al 15’30”). Ancora, per due minuti, gli orogranata non trovano la via del canestro, ma il Banco di Sardegna, pur provocando al 17’ un dubbio terzo fallo in attacco a Vidmar, sbaglia numerosi liberi (4/10), così Bramos e Daye (gioco da tre punti con il primo libero veneziano della partita) fanno 34-26 al 18’. Un canestro da tre punti di Stone convalidato al 19’ con l’instant replay vale il +9 (37-28): massimo margine che permane all’intervallo lungo (39-30) grazie alla schiacciata di Watt per chiudere il pick and roll con Haynes.

Al rientro in campo, l’Umana Reyer imprime l’accelerazione decisiva al match. E’ Bramos il trascinatore nel 50-32 al 24’. La difesa è attentissima, con raddoppi su Cooley (come quelli di Mazzola e Stone) che portano il temuto centro sassarese a non incidere. Sassari segna soli 7 punti nei primi sei minuti, così Watt può firmare il +20 (57-37) al 26’. Vantaggio che raggiunge anche i 22 punti con De Nicolao prima e Daye poi. L’ennesima tripla del solito Bramos vale anche il +24 (65-41) al 28’30”, poi il greco ridà il +22 (con 22 punti personali segnati) con i tre liberi che chiudono il periodo sul 69-47.

Spissu è l’ultimo ad arrendersi per una Sassari che perde via via di fiducia, visto che i minuti trascorrono, ma l’Umana Reyer mantiene il margine in piena sicurezza, ritrovando il +24 con Watt in avvio di quarto e poi con la tripla di Haynes (78-54) poco prima di metà periodo. Ormai l’Umana Reyer può anche iniziare a gestire, allungando anzi ulteriormente il divario: al 37’30” Watt fa 82-56, al 38’ Haynes 85-57. Segnano McGee, Cerella e, all’ingresso nell’ultimo minuto, Cooley per l’87-61. Punteggio che non cambierà più, con invece ampio spazio alle standing ovation e alle rotazioni, per far partecipare tutti alla festa ancor prima che scocchi il fatidico 40’. Poi sono solo sorrisi e abbracci, con Daye premiato mvp della finale e Haynes che solleva la Coppa al cielo del Taliercio. dal sito Reyer

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