Seie “D”_11^ giornata di ritorno

PALL. VIGODARZERE – RAPTORS MESTRINO  68 – 47
Parziali: 17-16; 12-15; 21-2; 18-14

Vigodarzere: Lucciola 11, Moretto 1, Valvo 4, Schiavo, Brazzo 7, Pagnin, De Agostini 4, Pinton 2, Ferrari 10, Scattolin 8, Ruffa 14, Giacomelli 7. All. Niero S. Aiuto All. Bettella A.                          TL: 16/28, T2P: 14/33, T3P: 8/24

Raptors Mestrino: Bordignon F., Bettella T., Suman M. ne, Bizzarri C., Zago S. 10, Bergantin L. 3, Paccagnella N. 7, Turi F. 8, Baroni N. 3, Cole J. 2, De Agostini E. 12, Viviani A. 2.
All.re: Cogo.

TL: 9/12, T2P: 13/26, T3P: 4/12
1o Arbitro: Scarin Alessandro di Campodarsego (PD)
2o Arbitro: Zanetti Silvia di Este (PD)

Un bella partita al Palacertosa seguita da un numeroso pubblico.  La partita parte punto a punto per i primi due quarti, senza nessuna delle due squadre prevalere, ma al rientro dalla pausa lunga il Vigodarzere si scatena con in campo i giovaniSSIMI che recuperano palloni e segnano a ripetizione con un parziale che decide la partita di 21 a 2 BRAVI avanti così FORZA VIGO!!!  Ottima prova di Ruffa e Ferrari.

Dobbiamo umilmente bere l’amaro calice della sconfitta, reso ancora più indigeribile da una prestazione che fatica a raggiungere la decenza sportiva.
Il brutto scivolone in casa del cinico Vigodarzere, in una partita dai poveri contenuti tecnici, rappresenta un compendio di analisi tecnica e psicologia sportiva.
I Raptors, falcidiati da assenze (era il turno del buon Gardin) con Suman in panchina per rispetto della maglia, Baroni reduce da una settimana fermo per problemi alla mano,
Gas reduce da sindromi stagionali, partivano bene e davano l’impressione di poter gestire con esperienza e le consuete soluzioni la partita.
Il primo quarto, combattuto vedeva il Vigo avanti di un punto, con Ruffa da una parte e Zago dall’altra che si distinguevano.
Nella seconda frazione i Raptors miglioravano l’assetto offensivo, sfruttando alcuni errori dei ragazzi di coach Niero, portandosi anche a +7,
ma negli ultimi due minuti, subivano un break di 5 punti, antipasto di ciò che doveva essere servito dopo l’intervallo lungo.
Infatti alla ripresa del gioco , si materializzava l’imprevedibile.
Un fenomeno paranormale che contemplava la squadra di coach Cogo “fisicamente” in campo, ma mentalmente “sotto la doccia”.
Complice la disposizione a zona del Vigo, non la prima affrontata in questo campionato,
non ci si riusciva a capacitare se le squadre in campo fossero due o ne fosse rimasta una sola.
Innumerevoli passaggi sbagliati e pale perse, soluzioni di tiro con percentuali da numeratore 0,
incapacità di reazione dinanzi ad una squadra compatta e valida , ma non insormontabile.
Un black out che annovera statisticamente un dato su cui riflettere 21 – 2 il parziale del terzo quarto, con 14’38” senza un canestro per i Raptors.
A quel punto, anche i più devoti, hanno dovuto ripiegare i messali di supplica ai propri santi protettori e scrutare il tabellone,
non per controllare con ansia il punteggio, ma per verificare con indicibile sofferenza il tempo rimanente a quella sorta di “Via Crucis” sportiva, anticipata.
Buona e senza sorprese la compagine del Vigodarzere, compatta, rabbiosa, arcigna con individualità interessanti.
Nei Raptors, solo l’affetto che ci lega a questi ragazzi ci impone un comprensivo e fiducioso silenzio.
Serve dimenticare al più presto le dinamiche mentali che hanno portato a quanto si è visto,
non tanto per la sconfitta, che dello sport è parte diffcile ma prevedibile con chiunque, quanto per l’approccio mentale, unico nell’anno in corso,
che tanta delusione ha provocato negli stessi ragazzi. Coraggio ed avanti!

C.P. – Raptors Mestrino

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