COPPA ITALIA 2017 -REGGIO-IL RESTO DEL CARLINO-19 FEB 2017

LA COPPA ITALIA? BUTTATA VIA
La Grissin Bon domina a lungo Milano poi cede nel finale. Errori decisivi di Menetti
G rissi n Bon
EA7 Milano
GRISSIN BON: Aradori U (1/3, 4/5),
Needham 11 (1/1, 3/5], Della Valle
12 (0/1, 2/6), Polonara 4 (1/3, 0/1),
Cervi 3 (1/5); De Nicolao 13 (2/2,
3/3), Kaukenas 6 (1/3, 0/1), Reynolds
12 (5/9), Williams 9 (2/4, 1/2),
Strautins. Ali. Menetti
EA7 MILANO: Hickman 6 (3/4, 0/2),
Sanders 22 (7/9, 1/4), Dragic 9 (3/3,
1/2), Macvan 7 (1/2, 1/4), Raduljica 9
(2/2); Cinciarini 5 (1/4, 1/3), McLean
7 (2/3,0/1 ), Kalnietis 8 (2/4,1/5), Pascolo
14 (3/5, 2/2), Abbass (0/1).
N.E. Fontecchio, Cerella. Ali. Repesa
Arbitri: Mazzoni, Lo Guzzo e Rossi
NOTE – Parziali tempo. 26-18,
45-45, 64-59. Tiri liberi: Grissin Bon
17/19, EA7 18/22. Doppio fallo tecnico
al 18’09 (45-37) e al 20’00 (45-45)
ed espulsione per Repesa. Tecnico
a Sanders al 21’35 (46-47). Rimbalzi:
29-25 per Milano. Spettatori:
4.500 circa.
dall’inviato Daniele Barili!
• Rimini
I SOGNI sono preziosi. I sogni vanno
coccolati. I sogni vanno tenuti
delicatamente tra le mani. E non
si buttano via. E’ un peccato mortale
gettarli nel cestino dei rifiuti
quando si è fatta tanta fatica per costruirli.
Giorno dopo giorno. Sacrificio
dopo sacrificio. Poi arrivi lì, a
un passo da un sogno bellissimo e
non puoi buttarlo via come ha fatto
ieri sera la Grissin Bon. Che rabbia,
accidenti. Sarà difficile digerire
questa sconfitta nella semifinale
di Coppa Italia pensando che tra le
labbra biancorosse c’è stato a lungo
il sapore del trionfo.
Perché per 38 minuti la Grissin
Bon ha fatto vedere i sorci verdi alla
regina Milano. Tanto che, alla fine,
quando l’EA7 è riuscita a far
piegare la testa alla Grissin Bon ha
esultato come se avesse vinto l’Eurolega.
Con il presidente dell’EA7
Proli che baciava e abbracciava giocatori
e allenatori, impazzito di felicità
Mentre i tifosi reggiani inveivano
furibondi contro l’ex capitano
biancorosso Cinciarini, reo
di aver fatto un gestaccio dopo
aver realizzato la tripla che ha cambiato
l’inerzia della partita portandola
sull’84-81 per l’EA7 nell’ultimo
giro di valzer della partita.
MILANO, fino a quel punto, aveva
visto i sorci verdi per merito di
una bellissima Grissin Bon che
avrebbe strameritato di vincere e
di approdare in finale. E che è uscita
dal parquet arrabbiata e delusa.
A far pendere la bilancia a favore
di Milano è stata anche una terrificante
scelta di Menetti che ha tolto
dal parquet De Nicolao, fino a
quel punto tra i migliori in campo,
sul 76-72. Da quel momento si è
spenta la luce biancorossa e Needham
negli ultimi 3 minuti è riuscito
a perdere tre palloni sanguinosissimi.
La partita è girata lì. Milano
è uscita dal tunnel in cui si era
infilata e nei 150 secondi finali ha
trovato le forze per effettuare un
sorpasso davvero amarissimo per
tutta Reggio. L’impressione è stata
proprio quella di aver buttato
via un sogno. Di aver gettato alle
ortiche un’occasione clamorosa.
Non avremo mai la controprova,
ma per quello che abbiamo visto ieri,
siamo convinti che con De Nicolao
e, magari, anche Kaukenas
in campo, oggi Reggio sarebbe tornata
in massa a Rimini.
PERCHE fin dall’inizio la Grissin
Bon aveva preso in mano il match
con decisione. Giocando benissimo,
colpendo da 3 punti (i reggiani
hanno chiuso con 13/23 da 3
punti: come si fa a perdere con il
56,5% di realizzazione?), dimostrando
di avere le idee più chiare.
Di essere più squadra. Milano,
non a caso, a poco a poco, si sgretolava.
I reggiani, sostenuti da quasi
2.000 tifosi, prendevano il largo
con sempre maggior decisione salendo
sul più 10 (38-28). Un vantaggio
che restava solido fino a
due minuti dal riposo (45-35) poi
Menetti inventava un quintetto
improbabile, con Polonara e Strautins
a fare i lunghi a causa dei 3 falli
di Cervi e Reynolds e Milano ne
approfittava, e piazzando un break
di 10-0 in poco più di 100 secondi
che mandava le squadre negli spogliatoi
sul 45 pari. Un risultato più
falso dei soldi del Monopoli.
La Grissin Bon, però, non si scomponeva
e, come una diligente formichina,
ricostruiva il suo vantaggio,
giocando bene e risalendo al
più 8 (67-59) proprio con una tripla
di De Nicolao. Milano, disperata,
si affidava a Pascolo, ed era proprio
l’ex trentino, con 9 punti in 5
minuti, a riportare la partita in parità
(76-76). Un equilibrio che reggeva
fino all’81-81 quando Cinciarini
insaccava la tripla che spezzava
i sogni reggiani imitato poco dopo
da Macvan che chiudeva i conti.
I sogni sono preziosi. Non si
buttano via così.
UNA GRANDE ILLUSIONE
I REGGIANI ERANO ANCORA A PIÙ’ 8
AL 32° (67-59) POI MILANO HA SEGNATO
28 PUNTI AGEVOLATA DA TROPPI ERRORI
PASCOLO E’ STATO DECISIVO
IL LUNGO DI MILANO HA INSACCATO
9 PUNTI RIPORTANDO L’EA7 IN PARTITA
SUL RETTILINEO D’ARRIVO

Le pagelle Aradori regala lampi di classe, Kaukenas si conferma importante mentre deludono Needham e Polonara
De Nicolao è il migliore. Ma alla fine resta in panchina.
BRAVO Andrea De Nicolao si
proietta a canestro FOTO
Pietro Aradori (33 minuti, 1/3
da 2,6/5 da 3,2 rimbalzi, 2 perse,
1 recuperata, 2 assist, 14
punti). Lampi di classe abbaglianti.
In certi momenti i suoi canestri
accecano Milano. Il problema
è che deve anche fare a sportellate
con Sanders e, a gioco lungo, paga
il conto alla fatica. Voto 6,5
Derek Needham (26 minuti,
1/1 da 2,3/5 da 3, 6 rimbalzi, 5
perse, 1 recuperata, 2 assist,
11 punti). Lo sapete: è un giocatore
che a noi non piace. Tanta aggressività,
tanto impegno, ma pochissimo
fosforo e pochissima capacità
di leggere le partite. Ieri sera
nei 3 minuti finali, pur segnando
una tripla ignorante, ha fatto
un sacco di danni. Voto 5
Achille Polonara (29 minuti,
1/3 da 2, 0/1 da 3, 2/3 ai liberi,
6 rimbalzi, 1 recuperata, 1 assist,
6 punti). Sfiduciato. Sembra
la pallida ombra del giocatore fenomenale
che conosciamo. Ieri sera
Pascolo gli ha rifilato una lezione.
Ora deve ripulirsi la testa e ripartire
da zero. Ritrovando fiducia
e serenità. Voto 5
Jalen Reynolds (15 minuti, 5/9
da 2, 2/2 ai liberi, 6 rimbalzi, 2
recuperate, 12 punti). Superman
è proprio bravo. Farà strada.
Probabilmente ne farà tantissima.
Con lui la Grissin Bon può fare
un enorme salto di qualità. Peccato
che gli arbitri continuino a
tartassarlo. Voto 6,5
Amedeo Della Valle (31 minuti,
0/1 da 2,2/6 da 3,6/6 ai liberi,
2 rimbalzi, 6 perse, 1 recuperata,
6 assist, 12 punti). Gli
manca il momento dell’estasi.
Quello in cui ipnotizza la partita
e gli avversari, travolgendoli.
Quando trova quel momento lì,
Della Valle è fenomenale. Ieri sera
non l’ha trovato giocando una
partita con qualche ombra di troppo.
Voto 5,5
Andrea De Nicolao (16 minuti,
2/2 da 2, 3/3 da 3, 1 rimbalzo,
1 assist, 13 punti). Accende tutta
la squadra, gioca una delle sue
migliori gare stagionali, non sbaglia
nulla. La domanda, allora, è
facile: perché è in panchina quando
il match si decide? Voto 7
Rimantas Kaukenas (16 minuti,
1/3 da 2,0/1 da 3,4/4 ai liberi,
3 rimbalzi, 2 perse, 6 assist,
6 punti). Valore aggiunto. Basta
che sia in campo e la Grissin Bon
gioca meglio. La sua è una partita
silente, ma solidissima, concreta
e di grande qualità. Voto 6,5
Riccardo Cervi (16 minuti, 1/5
da 2,1/2 ai liberi, 2 rimbalzi, 1
persa, 1 recuperata, 3 punti).
Parte bene poi arrivano tre zufolate
arbitrali velocissime e Ricky
spegne le luci senza riuscire a riaccenderle
più come dovrebbe. Voto
5,5
Jawad Williams (20 minuti,
2/6 da 2,1/2 da 3, 2/2 ai liberi,
1 rimbalzo, 3 perse, 9 punti).
Non giudicatelo per le cifre: sarebbe
ingiusto e ingeneroso. Giudicatelo
per le sensazioni che lascia.
Per quello che potrà essere e
fare tra un mese. E la nostra impressione
è che potrà fare decisamente
bene. Voto 6
Daniele Barili!

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